Assisi e dintorni
Assisi, splendida città dalle molteplici ricchezze, è
adagiata sul Monte Subasio. Senz'altro qui la natura invita al raccoglimento
e alla meditazione, la storia riporta alle radici della cultura italiana ed
europea e l'arte celebra i suoi trionfi con opere di risonanza mondiale. Raccolta
in poche vie in un saliscendi di capolavori d'arte, nominiamo il Palazzo
del Capitano del Popolo (XIII secolo) edificio in pietra bianca del
Subasio a tre piani con quattro portali ad arco pieno. Il
Palazzo Comunale, il cui nucleo originale è costituito dal Palazzo
dei Priori (XIII secolo), la Pinacoteca Comunale
con gli affreschi di scuola giottesca.
Numerose le chiese meritevoli di menzione. La Basilica
di San Francesco, costituita da due basiliche sovrapposte, è
uno dei santuari più venerati della cristianità. La Basilica
superiore, realizzata in perfetto stile gotico è celebre in tutto il
mondo per gli affreschi di Cimabue e quelli di Giotto, raffiguranti la vita
di San Francesco. La cripta, scavata nel 1818 conserva da allora le spoglie
di San Francesco in un' urna, poggiata sulla roccia viva. Da visitare: chiesa
di Santa Chiara, chiesa di San Rufino, chiesa di San Damiano, chiesa di San
Pietro, chiesa di S.M.Maggiore.
L'Eremo delle Carceri si raggiunge percorrendo la strada
che sale fino al Monte Subasio a circa 4 km. dalla città di Assisi.
E' il luogo che San Francesco scelse per ritirarsi in preghiera e contemplazione.
Dal cortile si accede al refettorio e alla chiesa, dove sono ancora conservate
alcune reliquie di San Francesco.
La Basilica di Santa Maria Degli Angeli E' considerata uno
degli edifici sacri più grandi della cristianità. La prima pietra fu posta
in opera dal vescovo di Assisi Filippo Geri. L'architetto perugino Galeazzo
Alessi, coadiuvato dal Vignola e Giulio Danti ne curò il progetto definitivo.
Di grande valore spirituale e religioso è la Porziuncola. Si tratta di una
antica cappella, appartenuta ai monaci benedettini del Subasio e venerata
per le numerose apparizioni evangeliche avvenute in essa. Rimasta per lungo
tempo abbandonata fu restaurata da San Francesco, il quale comprese proprio
qui la sua vocazione spirituale.
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Dall'agriturismo Il Noceto a Gubbio
Continuare per SS444, prendere SP240, svoltare a destra SS318. Continuare
per SS219, entrare a Gubbio.
Adagiata alle falde del Monte Ingino, Gubbio è tra
le più antiche città dell'Umbria. Testimonianza delle sue antiche
origini sono le Tavole Eugubine, uno dei più importanti documenti italici
ed il Teatro Romano situato appena fuori le mura.
Il superbo complesso urbanistico formato dal Palazzo
dei Consoli, dalla Piazza Pensile e dal Palazzo
Pretorio risale all'inizio del XIV secolo. Da ricordare inoltre i palazzi
Beni, del Bargello con la famosa fontana, del Capitano, del Popolo, il Palazzo
Ducale in pure forme rinascimentali di Francesco Giorgio Martini.
Per Assisi - Spello - Trevi - Spoleto
Prendere SS75 seguendo il cartello Foligno-Spoleto. Uscita Spello. Uscire
da Spello e prendere SS75 in direzione di Spoleto-Fano. Raggiungere SS3 seguendo
il cartello Foligno Est-Spoleto-Norcia-Macerata-Roma. Uscita Sant'Eraclio.
Entrare a Trevi. Uscire da Trevi e continuare per SP425. Continuare per SP447.
Prendere SS3 in direzione di Terni-Spoleto- A1Roma. Entrare a Spoleto.
Posta sui clivi del monte Subasio e cinta da mura romane e medievali, Spello,
già da lontano, si presenta come città-scrigno che custodisce
un notevole patrimonio artistico e culturale. Testimonianze di epoca romana
sono i resti dell'Anfiteatro, delle mura e le porte di epoca augustea, tra
cui la monumentale Porta Consolare, ancora oggi
ingresso meridionale della città. Percorrendo la via Consolare si sale
a piazza Matteotti su cui prospetta la chiesa di S.
Maria Maggiore (XII-XIII sec.). All'interno si apre la Cappella
Baglioni, ornata dagli splendidi affreschi del Pinturicchio
(detto anche Pintoricchio), e pavimentata con le maioliche di Deruta.
Altri affreschi del Pinturicchio sono nelle opposte cappelle della crociera;
nel presbiterio affreschi del Perugino e, sopra l'altare maggiore, un elegante
ciborio del 1515. Non lontano è la chiesa di S. Andrea, di origine
duecentesca, che custodisce una grande tavola del Pinturicchio.
Riprendendo la flaminia e proseguendo in direzione sud, si giunge a Trevi.
Distese di olivi pregiati sono lo scenario che accompagna la salita verso
Trevi, sopra un colle conico a dominio della piana spoletina. Le mura medievali
racchiudono l'abitato che, con peculiare forma 'a chicciola', si avvolge sul
pendio. Il borgo conserva, quasi intatto, l'assetto urbanistico alto-medivale,
di forma circolare come le mura che lo contengono.
Prima di giungere a Spoleto meritano una sosta le Fonti del Clitunno.
Vero gioiello naturalistico dell'Umbria, per le suggestioni che evocano, sono
il luogo ideale per comprendere l'intreccio tra religiosità e ambiente.
Dedicate al Dio Clitunno, personificazione del fiume che qui proferiva i suoi
oracoli, furono celebrate da Properzio, Plinio, Virgilio e, in tempi più
recenti, da Byron e Carducci. Polle d'acqua dagli intensi colori ed una lussureggiante
vegetazione creano un ambiente di incomparabile bellezza.
Spoleto. Il fascino di questa città nasce non solo
dai suoi monumenti, ma soprattutto dal rapporto con la natura che la circonda.
Il Monteluco non funge solo da quinta scenografica, ma è protagonista
della storia della città, con la sua foresta di lecci, protetta fin
dall'antichità. Della sua origine romana, Spoleto conserva i resti
dell'anfiteatro, l'arco di Druso e la cavea del teatro, ancora oggi scenografico
palcoscenico per concerti e spettacoli. Nel medioevo, si assiste a un rinnovamento
urbano, con la costruzione di chiese e la nascita dei borghi, caratteri distintivi
dell'attuale scena urbana.